Eventi in libreria Marco Nundini - photo Nelia/pixabay.com

Linguafranca: la primavera del libro - Villafranca (VR)

21 aprile 2012

Fioriscono i libri a Villafranca

 

la Primavera del Libro è un imperdibile appuntamento per gli amanti della lettura. Si svolge nel cuore villafranchese, di fronte al magnifico castello, e trasformerà la cittadina di Villafranca di Verona in una piccola capitale letteraria. Il luogo dell'appuntamento è l'Auditorium Comunale, tradizionale punto di incontro dei diversi eventi culturali che s'intrecciano nella località veneta. 


Il cuore di tutta la manifestazione è il Giardino degli Scrittori, dove decine di autori presentano le proprie opere al pubblico presente nei pomeriggi di sabato 21 e domenica 22. La splendida cornice del Castello Scaligero ospita la mostra-mercato della piccola editoria,offrendo ai visitatori l’occasione ghiotta per conoscere autori nuovi e titoli intriganti. A rompere il ghiaccio, nella giornata di sabato, illuminata da uno splendido sole primaverile, è stato Marco Nundini che, al pubblico presente ha raccontato, attraverso una lunga intervista, gli elementi che contraddistinguono l'interprete dei suoi romanzi: l'ispettrice dell'anticrimine veronese Loreta Assensi. Ma anche i tratti noir che attraversano le storie narrate in Vite Corsive, romanzo di esordio, e Maxima Culpa.

 


Marco Nundini al Giardino degli Scrittori
Marco Nundini a Linguafranca

L'Associazione Linguafranca

 

Il gruppo è nato dall’amicizia e dall’entusiasmo di tre persone, Anna Chiaramonte, Maria Luisa De Marchi e Phillip Hunt che nell’agosto del 2003 ha fondato il gruppo culturale "Linguafranca" e nell’aprile 2004 ha organizzato per la prima volta “Linguafranca, la Primavera del Libro”. Il gruppo ora si è ampliato ed è composto da volontari e volontarie che rappresentano un po’ tutte le categorie professionali: operai, studenti, professionisti, casalinghe, insegnanti, ecc., comunque delle persone che coltivano il piacere dello stare insieme facendo cultura, che amano la lettura e che desiderano contribuire alla diffusione di questo piacere.


Marco Nundini a Linguafranca

E’ un gruppo dinamico e sempre aperto ad accogliere con entusiasmo nuovi membri. Tra le varie attività che l'Associazione Culturale Linguafranca si è proposte, la più importante resta la “Primavera del Libro”, manifestazione a scadenza annuale, giunta ormai alla sua ottava edizione. E’ un evento ricco di opportunità di incontro con scrittori, giornalisti, poeti e musicisti di fama sia locale che nazionale, strutturato su più giornate, con vari momenti d'incontro e di intrattenimento.

Villafranca

Villafranca è a 12 chilometri a sud ovest da Verona. Nella sua parte sud ovest è attraversata dal fiume Tione dei Monti, che poi confluisce nel Tartaro nel territorio del comune di Povegliano Veronese. È attualmente il secondo comune per numero di abitanti della provincia veronese, avendo scalzato dalla posizione pochi anni fa Legnago. Il castello scaligero di Villafranca di Verona è un castello di origine medievale. È stato costruito a partire dal 1199, successivamente alla battaglia di Ponti dei Molini (Mantova), e finito nel 1202. Nel XIV secolo il castello entrò a far parte della cinta muraria nota come Serraglio, eretta dagli Scaligeri; di fronte al lato sud delle mura, a cavallo del fiume Tione una grande porta fortificata (detta "Porton") consentiva l'accesso alla campagna fuori delle mura. Le guerre in epoche successive distrussero gran parte del castello che però fu ricostruito grazie all'impegno della Serenissima. A partire dall'anno 1450 il castello fu abbandonato e, solamente secoli più avanti, comprato. Nel 1882 il mastio e le carceri vennero acquistate dal comune di Villafranca che vi installò la procura e le carceri. Nel 1890 venne restaurata la torre principale del castello e inserito un orologio. Le mura perimetrali rimasero di proprietà demaniale, con scarsa manutenzione; nel 1905 la torre d'angolo sud-est crollò e insieme ad essa un tratto di mura. Solo nel biennio 1926-27 si diede il via a una corposa opera di sistemazione con ricostruzione della torre crollata e sistemazione e rinforzo di tratti di mura e di merli. Fu sistemato anche l'interno del castello, espropriando i terreni e rimuovendo gli alberi che vi erano cresciuti. Nel 1935 circa furono prosciugati i fossati esterni ancora esistenti e sistemati i bastioni.