Marco Nundini alla libreria all'Arco Reggio Emilia

Scrittura in salsa emiliana - Libreria all'Arco - Reggio Emilia

06 febbraio 2009

Tra libri ed emozioni forti

 

Giornata di chiari e scuri, squarci di cielo azzurro tra nubi scure e minacciose, quella che ha caratterizzato la presentazione del romanzo Vite Corsive in quel di Reggio Emilia. Scenografia ideale per la presentazione di un giallo a tinte nere che sa alternare chiari e scuri appunto, in un labirinto di emozioni ormonali, in una trama fatta di sottili malizie, di intrecci storici e geografici che si rincorrono tra passato e futuro, tra Italia e Argentina. 

 


Marco Nundini alla libreria all'Arco Reggio Emilia
Marco Nundini alla libreria all'Arco Reggio Emilia

Nella bella e calda coreografia della Libreria all'Arco, situata proprio sull'antica Via Emilia, nel cuore dalla città vecchia, proprio di questi temi si è parlato durante la presentazione tenuta dall'autore Marco Nundini, cui ha preso parte una piccola folla di lettori incuriositi dal romanzo, non a torto definito dalla critica come il primo giallo filografico italiano. Dal perduto corsivo, tema ormai ricorrente nella tournèe promozionale dell'autore, si è passati alla valutazione dell'importanza della parola scritta. A come, attraverso le testimonianza, spesso intime, che essa ci regala, sia possibile ricostruire frammenti di epoche trascorse altrimenti perduti nell'oblio della storia. Un tema che ben si sposava con la calda atmosfera della libreria reggiana, la maggiore e più frequentata della cittadina emiliana, un percorso non solo tra atmosfere letterarie, ma tra ambienti che tanto ricordano i circoli culturali e letterari di un tempo ormai perduto

 

Marco Nundini alla libreria all'Arco Reggio Emilia
Marco Nundini alla libreria all'Arco Reggio Emilia

Emigrazione e desaparecidos


In modo particolare, durante questa presentazione in libreria (luogo che in questo caso per gli ambienti che ospita si presterebbe da solo ad una visita esplorativa) è emerso l'aspetto storico che caratterizza questo giallo, la cui scansione temporale, pur senza volerlo farlo apparire come un libro fantascientifico, ci porta in avanti di qualche anno. Il tema dei desaparecidos argentini è, infatti, trattato come parte della trama noir, attenzionandolo (tanto per usare un termine investigativo) al lettore non come un evento tragico che ha coinvolto la storia di un paese lontano, ma come qualcosa che ci ha interessato intimamente, essendo rimasta coinvolta in tutto ciò anche la comunità italiana a suo tempo emigrata nel paese. Il dramma nel dramma, cioè la forte presenza di persone con passaporto italiano nella lunga lista dei desaparecidos, esplose il 31 ottobre 1982, quando il Corriere della Sera pubblicò una lista di 297 italiani (per lo più giovani) scomparsi nel nulla. La rivelazione suscitò una ondata di reazioni di sdegno e per la prima volta la parola desaparecidos suonò un poco più italiana.

Tra realtà e fiction


Qualcuno, che a Vite Corsive aveva già approcciato, ha infatti trovato assai realistico il capitolo relativo al periodo golpista associando quanto l'autore ha scritto nel suo romanzo non molto dissimile a ciò che accade a Susanna Pegoraro. Quest'ultima venne rapita all'eta' di 22 anni, come tante altre donne, mentre era incinta. Il figlio fu poi "venduto" verosimilmente ad una famiglia di militari. E la donna uccisa. Tutti i fatti oggetto del processo avvennero tra l'agosto del 1976 ed il dicembre del 1977 all'interno dell'ESMA, la scuola della Marina che negli anni della dittatura fu trasformata dai militari in uno dei circa 350 centri clandestini di detenzione e di tortura. 


Altro particolare che ha incuriosito i presenti reggiani ( e non dobbiamo dimenticare che Marco Nundini è originario di Reggio Emilia) è l'aspetto puramente "omicida" del romanzo. Chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Come? Scopritelo leggendo Vite Corsive.

Librerie all'Arco

La storia delle nostre librerie inizia nel 1991, quando la Libreria Rinascita di Reggio Emilia viene trasferita in via Emilia Santo Stefano, all’interno di uno spazio caratterizzato da imponenti arcate: nasce così la Libreria All’Arco.


Nel 1994 la libreria si allarga al piano superiore, collegando gli spazi con una scalinata di acciaio e un ascensore dalle pareti in cristallo. Anticipando di qualche anno le tendenze nell’allestimento delle librerie, gli spazi del piano nobile vengono arredati con poltrone e divani, consentendo ai clienti una consultazione dei titoli comoda e piacevole. Nel corso del 2005, in pieno centro storico, viene aperto un secondo punto vendita che, nella primavera del 2009, si trasferisce nell’attuale collocazione di via Farini: un negozio caratterizzato dalla presenza di una caffetteria e da un’identità fortemente orientata al tema del viaggio, presentato in tutte le sue declinazioni. Accanto ai best seller del momento, guide turistiche, volumi illustrati e diari di viaggio sono collocati all’interno di uno spazio suddiviso per aree geografiche. Nel 2008, il punto vendita di via Emilia si amplia ulteriormente in uno spazio attiguo: l’ala Palazzo Linari, decorata da preziosi affreschi che ricoprono pareti e soffitti. A gennaio 2011 la Libreria All’Arco ha vinto il premio annuale come migliore libreria d’Italia assegnato dalla Scuola per Librai “Umberto ed Elisabetta Mauri” di Venezia. Nel corso dei suoi oltre 20 anni di storia, molti sono stati gli scrittori ospiti della libreria: da Carlo Lucarelli ad Arrigo Petacco, da Isabel Allende a Roberto Saviano.