Marco Nundii alla libreria Borgolibri di Borgovalditaro

Contrafforti appenninici per Borgo Libri a Borgovalditaro (Parma)

19 settembre 2009

Libreria di quota

 

C'è un nuovo appuntamento in libreria per Vite Corsive, tra i primi rilievi appenninici della provincia di Parma, il 19 settembre, sabato, alle ore 17.30. Grande interesse per gli interventi "culturali" è stato dedicato in seno alla storica Sagra del Fungo Porcino di Borgo Val di Taro, giunta nel 2009 alla sua 34ma edizione della , un vero evento da queste parti, ma soprattutto un vero evento per chi ha la fortuna di prendervi parte.


L'iniziativa che ha avuto un buon successo di pubblico nei mesi di marzo ed aprile, si è replicata a settembre a Borgo Val di Taro, nell'appennino parmense, più precisamente all'Agrituristo Terra Antica. Il fine settimana ha fatto da apripista al programma autunnale di Scrittori in Campagna, che si tiene con il patrocinio e il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentali e Forestali, sarà pubblicato sul numero di Leggere:tutti in uscita ad inizio di settembre. Fabrizio e laura, eccellenti padroni di casa, hanno saputo ricreare un'autentica atmosfera casalinga, partendo da un rinfresco di benvenuto che non si è risparmiato in quanto a sapori e profumi della regione. Un ben arrivati a denominazione di origine controllata. Non a caso la notizia dell'evento è stata ripresa da numerosi siti legati alla vacanza gastronomica e "campagnola"

 


Marco Nundii alla libreria Borgolibri di Borgovalditaro
Marco Nundii alla libreria Borgolibri di Borgovalditaro

Il calendario cultural gastronomico è davvero interessantissimo e la presentazione di Vite Corsive con l'autore Marco Nundini è entrata a far parte della manifestazione. L'idea di presentare il romanzo, con l'intervento dell'autore, inserendo l'evento nel programma ufficiale della manifestazione, ha catalizzato una forte presenza di pubblico che, accorso per la fiera, ha poi deciso di prendere parte all'aperitivo letterario magistralmente orchestrato dalle proprietarie della libreria Borgolibri, vero punto di riferimento culturale della località appenninica. La presentazione, che ha visto come cornice il cortile del Museo delle Mura di Borgo Val di Taro. ha consentito all'autore Marco Nundini di approfondire temi a lui cari, quello della filografia e del presagio di una civiltà digitale senza più il ductus della scrittura. Il corsivo scomparso è stato anche oggetto di una serie di servizi passati dalle locali televisioni.

 

Singolar tenzone


Il complesso del Museo delle Mura presenta un interessante torrione angolare, parte integrante della pre-esistente cinta muraria. Nel '700 l'edificio era di proprietà dell'antica famiglia borgotarese dei Marchesi Manara. All'inizio dell'Ottocento venne donato dall'Abate Domenico Manara "ai bisognosi di Borgotaro". Passò così di proprietà del Pio Istituto Manara, sorto per conseguire gli scopi voluti dal testatore. A partire dal 1892 l'edifico, il "corridoio" e il cortile vennero adibiti a sede dell'Asilo Infantile. Nel 1992 iniziarono i lavori di restauro dell'intero stabile. Se mai venisse voglia di approffittare, dopo aver passato un poco di tempo in Libreria Borgolibri da Serena, di esplorare la zona in cui si colloca Borgo Val di Taro vi ricordo che l'autore di Vite Corsive, un passato da reporter per le maggiori riviste di viaggi italiane e straniere, rende disponibile sul suo sito ufficiale un estratto di itinerario pubblicato alcuni anni fa sulle pagine del mensile ITINERARI e luoghi.

La Valditaro

La Val di Taro si trova in Emilia-Romagna, in provincia di Parma, e prende il nome dall'omonimo fiume che nasce dal monte Penna e confluisce, dopo 126 km, nel Po come affluente destro. Confina a sud con la valle del Vara in Liguria e la val di Magra in Toscana; a ovest con la valle del Ceno e del Recchia; a est con la valle del torrente Baganza. La valle è chiusa dai monti: Penna (1735), Zuccone (1423), Scassella (1228), Gottero (1640), Molinatico (1549); mette in comunicazione la provincia di Parma con la Liguria attraverso il passo del Bocco e il passo di Centocroci, nonché con la Toscana per il passo della Cisa e il passo del Brattello. Nell'alta valle transitava la via degli Abati, il cammino percorso tra il VII secolo e l'anno mille dagli abati dell'abbazia di San Colombano di Bobbio per recarsi a Roma e che consentiva al monastero di mantenere i contatti e il controllo su i suoi possedimenti che si estendevano, oltre che nel nord Italia, fino in Toscana. Proveniente dalla val Ceno attraversava il Taro su un ponte a Borgotaro, da lì due strade risalivano lo spartiacque: la via montis Burgalis altomedievale con l'ospizio di San Bartolomeo sul valico del Borgallo e la via del Brattello, medievale, entrambe scendevano a Pontremoli. La via più conosciuta è la via Francigena, strada che i pellegrini percorrevano nel Medioevo e che collegava Canterbury a Roma. Percorreva tutta la valle, da Noceto fino al passo della Cisa. Nella parte più alta la vallata comprende località molto suggestive tra cui Santa Maria del Taro (Tornolo), a pochi chilometri dal mar Ligure che si raggiunge attraverso il Passo del Bocco. Un po' più lontano dal Taro possiamo trovare Tarsogno, nota per i suoi pregiati funghi. Protagonista indiscusso delle produzioni tipiche locali è il Fungo Porcino di Borgo Val di Taro che ha ottenuto nel 1996 la prestigiosa certificazione I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). La sua fama è talmente cresciuta negli anni, da avere un itinerario tutto dedicato alla degustazione di piatti tipici a base di esso, la Strada del fungo porcino di Borgotaro. Anche numerosi eventi come la Fiera Nazionale del fungo porcino di Albareto, Autunnando di Valle in Valle e la Fiera del fungo di Borgo Val di Taro hanno saputo sfruttare al meglio la popolarità e le proprietà nutritive di questo prodotto, tanto da diventare appuntamenti annuali importanti a livello nazionale