Marco Nundini a Scrittori in Campagna al Terra Antica

Leggere Tutti e l'iniziativa Scrittori In Campagna ci portano a Borgovalditaro

19-20 settembre 2009

Scrittori tra funghi, salumi e formaggi

 

La buona tavola e l'atmosfera tersa delle colline parmensi possono costituire uno stimolo essenziale per parlare di libri. L'occasione è stata quella del fine settimana 19-20 settembre 2009 offerta da Vite Corsive, romanzo poliziesco di Marco Nundini, con la tassegna Scrittori in Campagna. La rivista letteraria Leggere:tutti, ogni mese in edicola, ha organizzato, in collaborazione con Agrietour - Salone Nazionale dell'Agriturismo, diversi week-end letterari con la partecipazione di scrittori che pernotteranno in agriturismo animando gli incontri, aperti non solo agli ospiti ma anche agli abitanti del territorio circostante (è infatti possibile partecipare anche solo alla cena del sabato con lo scrittore).

 

 

Marco Nundini a Scrittori in Campagna al Terra Antica

L'iniziativa che ha avuto un buon successo di pubblico nei mesi di marzo ed aprile, si è replicata a settembre a Borgo Val di Taro, nell'appennino parmense, più precisamente all'Agrituristo Terra Antica. Il fine settimana ha fatto da apripista al programma autunnale di Scrittori in Campagna, che si tiene con il patrocinio e il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentali e Forestali, sarà pubblicato sul numero di Leggere:tutti in uscita ad inizio di settembre. Fabrizio e laura, eccellenti padroni di casa, hanno saputo ricreare un'autentica atmosfera casalinga, partendo da un rinfresco di benvenuto che non si è risparmiato in quanto a sapori e profumi della regione. Un ben arrivati a denominazione di origine controllata. Non a caso la notizia dell'evento è stata ripresa da numerosi siti legati alla vacanza gastronomica e "campagnola"

 

Marco Nundini a Scrittori in Campagna al Terra Antica
Marco Nundini a Scrittori in Campagna al Terra Antica

Scrittura e natura fanno quasi rima


L'Agriturismo Terra Antica si trova in bella posizione nella valle del Taro, precisamente in località Borgovalditaro (o Borgotaro), nella provincia di Parma. Chi ha partecipato all'evento ha soggiornato in un caratteristico podere degli inizi del ‘900, completamente ristrutturato secondo criteri della bioedilizia con pietra a vista e soffitti in legno. A tale proposito vale la pena segnalare il tutto esaurito, sia per il pernottamento, che per la cena "con l'autore" prevista per il sabato sera. Le camere hanno mantenuto le loro caratteristiche originali affacciandosi sul frutteto biologico di meli, ciliegi ed albicocchi. Una piccola piscina, incorniciata dalla campagna circostante, regala agli ospiti momenti di magico relax che ben si abbinano al piacere di una buona tavola fatta di sapori genuini, oltre che biologicamente certificati.

Marco Nundini a Scrittori in Campagna al Terra Antica
Marco Nundini a Scrittori in Campagna al Terra Antica

Terra Antica


"Scrittori in Campagna", nel weekend 19-20 settembre, profumamava di funghi. Quelli della 34ma edizione della Sagra del Fungo Porcino di Borgotaro, la celebre rassegna popolare d'inizio autunno che anima la località parmense. La sagra del Fungo nasce nel 1975 da un'idea dei soci della società Imbriani. Nata con lo scopo di portare fondi alla società attraverso il lavoro di volontariato si è poi con il tempo trasformata in un appuntamento fisso per gli amanti del fungo. Le prime edizioni si svolgevano all'interno dei giardini pubblici dove un gruppo di massaie cucinava prelibati piatti di Porcini. Negli ultimi anni all'organizzazione della sagra si sono aggiunti l'amministrazione comunale e dal 2002 anche il consorzio per la tutela dell'IGP fungo di Borgotaro. Ora la sagra si è trasformata in un'importante appuntamento non solo gastronomico ma anche culturale grazie alle numerose manifestazioni in essa contenute.


Le tipicità del luogo, splendidamente incorniciato dall'appennino emiliano ed affacciato sulla coreografica valle del Taro, ha accompagnato gli intervenuti anche durante la colazione contadina che ha salutato il risveglio, ideale proseguo del viaggio intrappreso nella serata fatta di personaggi letterari, scrittura e cucina davvero sopraffina. Un'idea da replicare dunque, un'idea di scoperta di due territori: quello della magnifica autenticità della campagna italiana e quello della mente, cui la lettura offre straordinari spunti di evasione.

Descrizione immagine

La Valditaro

La Val di Taro si trova in Emilia-Romagna, in provincia di Parma, e prende il nome dall'omonimo fiume che nasce dal monte Penna e confluisce, dopo 126 km, nel Po come affluente destro. Confina a sud con la valle del Vara in Liguria e la val di Magra in Toscana; a ovest con la valle del Ceno e del Recchia; a est con la valle del torrente Baganza. La valle è chiusa dai monti: Penna (1735), Zuccone (1423), Scassella (1228), Gottero (1640), Molinatico (1549); mette in comunicazione la provincia di Parma con la Liguria attraverso il passo del Bocco e il passo di Centocroci, nonché con la Toscana per il passo della Cisa e il passo del Brattello. Nell'alta valle transitava la via degli Abati, il cammino percorso tra il VII secolo e l'anno mille dagli abati dell'abbazia di San Colombano di Bobbio per recarsi a Roma e che consentiva al monastero di mantenere i contatti e il controllo su i suoi possedimenti che si estendevano, oltre che nel nord Italia, fino in Toscana. Proveniente dalla val Ceno attraversava il Taro su un ponte a Borgotaro, da lì due strade risalivano lo spartiacque: la via montis Burgalis altomedievale con l'ospizio di San Bartolomeo sul valico del Borgallo e la via del Brattello, medievale, entrambe scendevano a Pontremoli. La via più conosciuta è la via Francigena, strada che i pellegrini percorrevano nel Medioevo e che collegava Canterbury a Roma. Percorreva tutta la valle, da Noceto fino al passo della Cisa. Nella parte più alta la vallata comprende località molto suggestive tra cui Santa Maria del Taro (Tornolo), a pochi chilometri dal mar Ligure che si raggiunge attraverso il Passo del Bocco. Un po' più lontano dal Taro possiamo trovare Tarsogno, nota per i suoi pregiati funghi. Protagonista indiscusso delle produzioni tipiche locali è il Fungo Porcino di Borgo Val di Taro che ha ottenuto nel 1996 la prestigiosa certificazione I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). La sua fama è talmente cresciuta negli anni, da avere un itinerario tutto dedicato alla degustazione di piatti tipici a base di esso, la Strada del fungo porcino di Borgotaro. Anche numerosi eventi come la Fiera Nazionale del fungo porcino di Albareto, Autunnando di Valle in Valle e la Fiera del fungo di Borgo Val di Taro hanno saputo sfruttare al meglio la popolarità e le proprietà nutritive di questo prodotto, tanto da diventare appuntamenti annuali importanti a livello nazionale