Eventi in libreria Marco Nundini

Giallo tra Riese e Castelfranco Veneto  - Libreria Costeniero

5 dicembre 2008

Pochi ma buoni

 

Un grazie sincero ad una libraia speciale, Elsa Costeniero dell'omonima e storica libreria di Castelfranco, proprio nel cuore del centro cittadino, pochi passi dalle coreografiche torri merlate che svettano sulla piazza principale, perchè si è prodigata a tutto campo per rendere il più viva possibile la presentazione di Vite Corsive sopraffatta da un tempo da lupi che non ha certo favorito l'afflusso del pubblico. Si è parlato insieme agli eroici intervenuti, in modo decisamente informale e piacevole, non solo del giallo e del nero che caratterizzano il romanzo, ma del tema della filografia che è in fondo l'essenza delle vicende "corsive" che s'intrecciano nel romanzo.

Marco Nundini alla libreria Costeniero di Caltelfranco

A consacrare il romanzo come "il primo giallo filografico" è proprio chi, pochi anni addietro, lo ha inventato il neologismo filografia: Casa Bolaffi. Simbolo del collezionismo per antonomasia, importante casa d'aste ed editore specializzato, Bolaffi dedica ben due pagine del suo magazine "Il Collezionista", in edicola nel mese di dicembre, a Vite Corsive definendolo come il romanzo che "a metà strada tra le tinte noir del Nome della Rosa ed i visionari presagi di Fahrenheit 451 sdogana per la prima volta nel panorama dell'editoria non specializzata il neologismo filografia".

librerie e librai speciali

 

A dare manforte all'autore è intervenuta l'autoctona Lisa Pietrobon, "collega di collana", visto che per i tipi della Ibiskos Editrice Risolo nella collana Minimal, la stessa di Vite Corsive, pubblica "Se avesse qualche certezza non sarebbe la roccia che è ora". Parlando del futuro della parola scritta abbiamo scoperto, nonostante la diversa età, d'avere una cosa che ci accomuna: scriviamo entranbi con carta e matita. Ne approfitto per ricordare che Lisa a dato vita ad una specialissima iniziativa: la rassegna letteraria Mal di Storie che si terrà proprio a Castelfranco veneto e che già dalle prime battute pare sia riscuotendo un certo successo. L'evento avrà luogo indicativamente nel mese di febbraio e marzo 2009. Scopo della rassegna è dare visibilità ai giovani scrittori che, come sappiamo, sono sempre di più, ma molto spesso non hanno le occasioni e gli spazi per farsi conoscere e per divulgare, ad un pubblico interessato, i loro testi, sfruttando talvolta gli strumenti più disparati per raccontare delle storie. Lo svolgimento della rassegna consiste in quattro serate, tre delle quali vedranno come ospiti gli scrittori che potranno leggere e presentare i loro libri (e anche testi inediti se lo vorranno), con la possibilità di interpretare gli scritti nel modo più consono per la fruizione. Alla manifestazione interverranno scrittori e giornalisti.


Marco Nundini alla libreria Costeniero di Caltelfranco
Marco Nundini alla libreria Costeniero di Caltelfranco

Castelfranco Veneto

L'insediamento murario di Castelfranco fu fondato tra il 1195 ed il 1199 quando il Comune di Treviso, da poco formatosi, sentì la necessità di presidiare il confine con le rivali Padova e Vicenza, in un'area dove il fiume Muson rappresentava l'unica effimera demarcazione naturale. Il luogo prescelto era posto in una posizione strategica: un terrapieno preesistente sulla sponda orientale del corso d'acqua, prossimo alla confluenza tra le vie Postumia e Aurelia e in posizione centrale tra i fortilizi signorili di Castello di Godego e Treville e vescovili di Salvatronda, Riese e Resana. L'elemento che più caratterizza Castelfranco è il castello, che ne racchiude il centro storico. Difeso da mura molto alte, di mattoni rossi, comprende sei torri, quattro delle quali sui vertici della base quadrata di 232 m di lato, una sulla mediana sud (verso Padova), trasformata in campanile del duomo, l'altra sulla mediana ad est (verso Treviso).