Eventi in libreria Marco Nundini - photo sebastienross/pixabay.com

Il giorno di Santa Lucia porta libri al circolo Esposta - Verona

13 dicembre 2008

Tutto esaurito, posti in piedi

 

Prima di tutto un grazie a Esposta Circolo Culturale che ha ospitato la presentazione di Vite Corsive nella giornata di Santa Lucia. Tutto esaurito e posti in piedi per chi ha sfidato le intemperie ed una giornata uggiosa e fredda al punto giusto per accorrere alla seconda presentazione veronese di Marco Nundini.


Marco Nundini presenta Vite Corsive a Verona

Accompagnato da Nicolò Gallio, penna di DNews, l'autore ha avuto modo di addentrarsi nei meandri gialli e neri che, capitolo dopo capitolo, contraddistinguono il libro. Con l'aiuto da alcune tavole si è dunque parlato del corsivo che scompare e dell'elemento filografico quale importante, anzi fondamentale indizio per risolvere un inquietante omicidio che proprio in Interrato dell'Acqua Morta, strada in cui si colloca il Circolo Culturale Esposta, consuma il suo epilogo. Sono rimbalzate in sala le parole di Umberto Eco che, recentemente intervenuto al convegno "Salviamo una biblioteca", ha affermato che "solo la carta conserva tracce del passaggio umano", mostrando quella logica diffidenza nei confronti di un mondo digitale dove i siti tendono a sparire e l'integrità dei cd resta un'incognita.


Marco Nundini presenta Vite Corsive a Verona
Marco Nundini presenta Vite Corsive a Verona

Ancora la scrittura scomparsa

 

Se è vero, come ha affermato Eco che "in futuro l'archeologia dovrà occuparsi di recuperare ciò che i computer perdono", allora è assai più che plausibile lo scenario prospettato in Vite Corsive dove il giovane e sensuale ispettore Loreta Assensi deve ricorrere al prezioso aiuto del più maturo, ma non per questo meno intrigante, Filografo, ricercatore fuori dalle righe e dal tempo, per decifrare gli indizi, elementi e prove di carta vergate in corsivo. Non è dunque un caso che sia stata proprio Casa Bolaffi, simbolo del collezionismo per antonomasia, importante casa d'aste ed editore specializzato, a consacrare Vite Corsive il primo giallo filografico. Proprio la Bolaffi che, pochi anni addietro, lo ha inventato il neologismo filografia dedica ben due pagine del suo magazine "Il Collezionista", in edicola nel mese di dicembre, al libro definendolo come il romanzo che "a metà strada tra le tinte noir del Nome della Rosa ed i visionari presagi di Fahrenheit sdogana per la prima volta nel panorama dell'editoria non specializzata il neologismo filografia".

 


Filografia

E' la ricerca e la raccolta di ogni traccia che documenti la storia della scrittura e della comunicazione umana, dalla tavoletta assiro babilonese alla corrispondenza passata nello spazio, passando da papiri egizi, pergamene medievali e dalle stesse missivi che i nostri emigranti si scambiavano tra Italia ed Argentina, come accade in Vite Corsive. Una buona fonte di approfondimento sulla filografia è il bellissimo volume Elogio della Parola scritta pubblicato dalla Umberto Allemandi & C in collaborazione con Giulio Bolaffi Editore. Nel libro il collezionista Alberto Bolaffi raccoglie ventotto lettere, dall'antichità ad oggi, accompagnate da diverse fotografie a colori di opere d'arte: dai pittogrammi mesopotamici su tavolette d'argilla ai papiri egizi, dalle tavolette romane ai codici papali, dalle pergamene dei dogi veneziani alle prime lettere commerciali su carta, dall'apparizione delle buste da lettera ai primi francobolli (ineguagliabili cronisti della storia), fino ai telegrammi, ai messaggi ai cosmonauti, alle odierne e-mail. 


Pensate che oggi paradossalmente possiamo sapere cosa scriveva un principe babilonese alla sua amata, ma ben poco rimane di una schermaglia di innamorati del terzo millennio a colpi di sms.