Marco Nundini al Centro Libri Larizza di Solaro

Il corsivo e la scuola al Centro Libri Larizza - Solaro (MI)

23 maggio 2009

Calligrafie perdute in una anteprima d'estate


Ad ospitare Vite Corsive ed il suo autore, Marco Nundini, è il Centro Libri Larizza che, proprio in questi giorni con una rassegna dedicata alla piccola e media editoria ed ai suoi autori, organizzata in collaborazione con la distribuzione EdiQ, ha degnamente festeggiato il suo quarantesimo anniversario.


Anche questo incontro, tenutosi presso la Libreria Larizza, si augura di catalizzare l'attenzione del mondo dell'insegnamento che, già in precedenti presentazioni, si è mostrato attento al tema della calligrafia scomparsa. L'ipotesi del corsivo surclassato dall'era digitale, abbandonato dagli ordinamenti scolastici di un futuro non troppo lontano, obbligherà il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio. nsolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l'unico indizio è un'ingiallita lettera vergata a mano che l'antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla sarà un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo.

 


Marco Nundini al Centro Libri Larizza di Solaro

Insegnanti a confronto


Dibattito serrato, poi in parte ripreso da numerosi interventi apparsi sui forum di docenti: "sono stata alla presentazione che l'autore ha tenuto in un circolo culturale della mia città e devo ammettere che mi ha incuriosito al punto che mi sono sentita in dovere: A) di verificare la mia capacità di scrivere in corsivo (pessima), B) di leggere Vite Corsive, C) di ripensare ed approfondire i temi legati alla filografia.". Giuliana Ammannati, pedagogista e insegnante, analizzando i propri studenti ha notato che "si nascondono dietro lo stampatello" per non esporsi. Un'alta percentuale di ragazzi tra i 14 e i 19 anni (circa il 40-45%) non sa scrivere in corsivo. La scoperta è emersa da una ricerca durata oltre 10 anni svolta da Giuliana Ammannati, pedagogista clinico che opera nelle zone di Pesaro e Urbino e che fa parte dell'Associazione Nazionale dei Pedagogisti Clinici guidata dal prof. Guido Pesci. Ammannati, che è anche docente di filosofia, psicologia, sociologia, pedagogia e metodologia della ricerca al liceo "Mamiani" di Pesaro, ha iniziato a studiare numerosi anni fa questo fenomeno, che riscontrava sempre più spesso nella correzione dei compiti dei propri alunni.

 

"Ho tentato più volte - spiega - di aiutare i ragazzi a uscire dal loro stampatello minuscolo, e ho sempre incontrato grandissime resistenze. La cosa incredibile è che i giovani mi hanno fornito moltissime motivazioni: la principale è che non riescono, dopo aver scritto in corsivo, a rileggere quello che hanno scritto. E allora, per evitare confusione, scrivono in stampatello. Altri, poi, non sanno trasferire lo stampatello in corsivo o non riescono a legare bene le consonanti".


In realtà, spiega la professoressa, non si tratta di una questione prettamente stilistica, né di una crescente omologazione al modo di scrivere di alcuni giornali né, ancora, un'imitazione del tipo di scrittura degli sms. C'è, invece, una motivazione profonda: "L'espressività di questi giovani è parziale, la loro personalità in formazione è troncata e il rischio dell'omologazione è grande. Dovremmo cercare di mettere i ragazzi nella condizione di accogliere se stessi e gli altri, aiutandoli a non avere paura di rappresentarsi nel proprio spazio: devono poter esprimersi liberamente senza temere la propria diversità e le diversità degli altri".

Marco Nundini al Centro Libri Larizza di Solaro

Larizza

Quarant'anni fa, a Limbiate, apriva infatti la Libreria Larizza, in un piccolo negozio del Villaggio dei Giovi. Oggi il Centro Larizza è la più grande libreria per ragazzi della brianza. La storia del Centro libri Larizza inizia alla fine degli anni '60, quando Ferdinando Larizza aprì, ad appena 21 anni, la sua prima libreria nel quartiere "Villaggio Giovi" a Limbiate (MI). Poi, nel 1993, la svolta: la libreria Larizza si trasferisce a Solaro, in un vasto seminterrato. Infine, nel gennaio 2000 viene inaugurata la nuova sede, con mille metri quadrati di esposizione. Solaro è posto a 21 chilometri a nordovest di Milano, al confine con la provincia di Varese. Quattro chilometri lo separano dall'importante centro di Saronno, a cui fa riferimento per i collegamenti ferroviari (stazione delle linee Milano-Como e Varese-Novara delle Ferrovie Nord Milano) e autostradali (casello dell'autostrada Milano-Como). Geograficamente il comune appartiene all'area delle Groane, un territorio di alta pianura, a brughiera, costituito geologicamente da terrazzi argillosi, che si estende a nord e a nord-ovest di Milano.