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Natale tra musica e libri a Villa Eger - Riese Pio X

23 dicembre 2008

Parole & Musica

 

Con l'iniziativa Parole & Musica, promossa con l'etichetta ViviRiese, organizzata da Comune di Riese Pio X e dalla locale Pro Loco, si è svolta il 23 dicembre 2008 la presentazione del libro Vite Corsive di Marco Nundini. Ad introdurre la serata è stato l'Assessore alla Cultura del Comune di Riese Luca Baggio che ha presentato l'autore del romanzo, dove Riese ha un ruolo importante, in quanto proprio da questa località, nella campagna trevisana, ha inizio la storia di emigrazione verso il sudamerica che sarà chiave di volta nella risoluzione del caso di omicidio che l'ispettrice Loreta Assensi ed il Filografo sono chiamati a risolvere, ed il giornalista Davide Nordio che ha saputo creare una ricca ed interessante presentazione letteraria cogliendo alcuni degli aspetti caratterizzanti di questo giallo filografico. In primis che per la prima volta Riese Pio X si trova al centro di un giallo letterario, in seconda istanza il contesto storico argentino, quello dei desaparecidos, che nel romanzo si mostra assai vicino all'anima italiana, in quanto coinvolgente la comunità degli italiani emigrati in quel paese, sdoganandolo come vicenda lontana dalla nostra storia ed episodio drammatico solo argentino.

 


Marco Nundini a Villa Eger di Riese Pio X

Per non parlare poi dell'elemento "corsivo" ovvero la perdita della capacità di vergare su carta e della ormai consolidata omologazione calligrafica operata dall'era digitale. A tale proposito hanno fatto sorridere i numerosi intervenuti, ai quali va l'onore di aver sfidato una "nebbia da paura" che per tutta la giornata ha coperto la zona, gli anedotti dell'autore di Vite Corsive relativi alle sue "scoperte" durante le ricerche per la stesura del romanzo. Scoperte che lo hanno portato a ricostruire, inaspettatamente, meravigliosi squarci di vita familiare a cavallo delle due guerre. Tra questi, ad esempio, la storia personale di un autotrasportatore che, nel periodo coloniale, svolgeva il suo lavoro tra Asmara e Tripoli, in LIbia. Vicende emerse attraverso la corrispondenza che egli intratteneva con i parenti in madrepatria.

 

Oppure le lettere d'amore che gli innamorati del sud si scambiavano scivendo quanto di più confidenziale non all'interno della missiva, che avrebbe potuto cadere in mani genitoriali, ma bensì sotto il francobollo. L'architettura di Villa Eger, sede municipale di Riese, ha contribuito a disegnare una cornice tutta speciale per la serata che è proseguita con il Concerto di Natale con le voci dell'Accademia VoceArteComunicazione, fiore all'occhiello di Riese, dirette dall'entusiasta Maestro Diego Basso.

 

Marco Nundini a Villa Eger di Riese Pio X

Riese Pio X

Il Comune di Riese Pio X si trova a metà strada fra Castelfranco Veneto ed Asolo nella parte alta della pianura veneta, quella più prossima ai primi rilievi collinari e montuosi. Dominato dal massiccio del Monte Grappa, il suo territorio è morfologicamente diviso in due parti. Quella ad est è costituita da terreni rossastri, a ferretto, particolarmente permeabili quindi tendenzialmente aridi, per la cui coltivazione si è resa necessaria già a partire dal 1436 la costruzione del canale irriguo della Brentella, che con le sue ramificazioni porta l'acqua del Piave a tutto l'alto Trevigiano. La parte occidentale è invece caratterizzata dal sovrapporsi dei depositi alluvionali del Muson, corso d'acqua estremamente capriccioso che percorre tutto il territorio da nord verso sud. Si tratta di terreni più ricchi, non raramente umidi e di resa agricola migliore. La casa natale di S. Pio X, donata da Maria Sarto (1846-1930), sorella di Pio X, al Comune di Riese nel 1926, conserva suppellettili domestiche della famiglia Sarto. Sul lato sud il Museo di S. Pio X, costruito nel 1935 in occasione del centenario della nascita del santo, conserva numerosi suoi cimeli, il primo nucleo dei quali fu donato al Comune di Riese dal rag. Giuseppe Parolin (1898-1979) nel 1932. Il complesso della casa natale e del museo, restaurato nel 1985 in occasione della venuta a Riese del papa Giovanni Paolo II, è visitato ogni anno da circa 10.000 persone.